"LA SALUTE PSICOLOGICA è un diritto di tutti"

COVID 19, lockdown, paura, perdite, incertezza sanitaria, instabilità sociale, crisi economica...

la SALUTE PSICOLOGICA è messa costantemente e quotidianamente a dura prova. 

Ora più che mai ASCOLTARSI e trovare uno SPAZIO per Sè è fondamentale

per procedere nel PERCORSO della propria vita nel modo più sereno possibile.

https://www.psy.it/giornatapsicologia/news/il-video-ufficiale-della-giornata-nazionale-della-psicologia-2020/

Negli anni ‘50 Erickson col suo approccio naturalistico alla psicoterapia anticipò i tempi parlando di un concetto allora del tutto ignoto e per il quale ricercava, senza trovarla, una terminologia più definita: era il concetto di resilienza. Infatti egli vedeva già come elemento chiave dell’intervento naturalistico, non tanto la tecnica, quanto l’utilizzazione delle risorse personali dell’individuo, dove risiedono la capacità di prendersi cura di sé e le potenzialità di superare le difficoltà incontrate sul percorso di vita.

Boris Cyrulnik in “Costruire la resilienza” scrive [… il resiliente apre gli occhi e conserva nella memoria il ricordo del trauma. Tale ferita, iscritta nella sua storia, costituisce la sua identità narrativa: “Io sono quello che ha conosciuto …”. E il racconto intimo della sua ferita passata, che è ancora oggi costitutivo della sua identità, lo spinge a mettere in atto due meccanismi di adattamento positivo: la differenziazione e l’altruismo …].

Nel lavoro di Gilligan (1997) vengono evidenziati tre “building blocks of resilience”, che nello specifico egli identifica nel sentimento di base sicura interna, di autostima e di efficacia personale, aree che possono essere sostenute nella loro evoluzione in un percorso psicoterapeutico laddove se ne avverta il bisogno. Di fronte ad una situazione/fase di vita che ci mette alla prova infatti si reagisce con strategie soggettive emotive e di comportamento, sentite dalla persona come funzionali per adattarsi alle circostanze che si sono presentate, per “farvi fronte, affrontarle”, (strategie di coping).

Importante da tenere presente è il concetto di l’empowerment, ovvero la possibilità di individuare e potenziare le proprie risorse per ripartire con una maggiore consapevolezza, aumentata sensazione di “potere” rispetto alle proprie abilità, migliore senso di autoefficacia, fiducia in se stessi, diminuendo quei sentimenti di impotenza e frustrazione che spesso creano dei blocchi lungo il percorso.

Dott.ssa Helene Vacchero, Psicologa Psicoterapeuta